Calcit - Chianti Onlus

C.A.L.C.I.T ONLUS
Piazza Umberto 1° – N. 14 – Grassina
Poliambulatorio Medico: 055 643158
Amministrazione: 055 642511

7 agosto 2021

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17 luglio 2021

casa wandaHai perso di recente una persona cara e non riesci a superare la  sofferenza ?

Puoi incontrare e condividere il tuo dolore con altre persone che stanno vivendo un'esperienza simile alla tua,sotto la guida di due facilitatori formati nella tecnica dell'auto aiuto.

Cos'è il gruppo di auto mutuo aiuto?

Il gruppo è rivolto alle persone che hanno subito  la perdita  di un  affetto importante e che non riescono a superarne il distacco.
E' uno spazio confidenziale ma protetto dalla privacy a cui tutti sono tenuti, un momento d'incontro dove la condivisione della sofferenza e l'ascolto degli altri aiuta ad affrontare  il proprio dolore.

Trovare una ragione al vuoto lasciato dalla perdita, comunicare e condividere il proprio vissuto con altri che hanno subito esperienze simili, può essere di forte aiuto a riprendere interesse nella vita e trovare consolazione negli affetti e nelle amicizie che rimangono.

Gli incontri sono periodici,la partecipazione al gruppo è gratuita e prevede un colloquio preliminare individuale.

Il gruppo si riunisce presso Casa Wanda del Calcit, in uno spazio dedicato:

Via Pian di Grassina 134, Grassina.

Contatti e Info:

          Per richiedere un appuntamento  chiamare:

          Stefano: cell.   331 4454527

          Giuliana: cell. 328 7356043

          Rosaria : cell. 348 0825655

3 maggio 2021

Camminando MAGGIOGIUGNO2021_Page_1

CAMMINARE è una pratica spontanea e naturale. Muovere un passo dopo l'altro è un modo semplice per prendere possesso di ciò che ci circonda e può aiutare a dare sfogo a necessità sia fisiche che emotive, in cui i pensieri più intensi e dolorosi possono affiorare e forse divenire accettabili.

 

Scarica il Programma

Camminando MAGGIOGIUGNO2021

25 aprile 2021

L'assistenza psicosociale è una componente fondamentale nel percorso di cura del paziente oncologico e ha l'obiettivo di alleviare il distress emozionale e migliorare la qualità di vita.
La diagnosi di tumore e le sue conseguenze infatti non riguardano esclusivamente gli effetti sul corpo su cui generalmente si concentra la maggior parte dell'attenzione, ma influiscono anche su una vasta gamma di aspetti emozionali, psicologici, sociali e culturali.
Si parla infatti del cancro come di una malattia bio-psico-sociale. 
Vista la rilevanza di un approccio alla cura che comprenda tutte le dimensioni, il Calcit Chianti Fiorentino, in collaborazione con il Dipartimento di Psiconcologia della Asl Toscana Centro diretta dalla Dott.ssa Lucia Caligiani, ha predisposto una raccolta tramite questionario dei bisogni psicosociali per poterli comprendere direttamente dal vissuto dei pazienti. La rilevazione è avvenuta tramite un’intervista telefonica fra marzo e settembre 2020 su un campione di 50 pazienti, sia in trattamento che sotto controllo dell'evoluzione, afferenti all’oncologia medica e alla radioterapia dell’Ospedale Santa Maria Annunziata, sede del Dipartimento Oncologico diretto dalla Dott.ssa Luisa Fioretto.
L’obiettivo è poter dare una risposta attraverso l’elaborazione di nuovi progetti di sostegno mirati.
Da una prima revisione dei dati raccolti emerge che il paziente oncologico sente di avere buoni livelli di supporto pratico ed emotivo da familiari, partner e amici e, in maniera simile, per quanto riguarda quello ricevuto su un piano medico-assistenziale si rileva un buon grado di soddisfazione verso le figure professionali, le strutture del territorio e quelle del volontariato implicate, anche per quanto riguarda i bisogni informativi.
Durante il percorso di cura invece i bisogni più emergenti sembrano essere quelli legati alla dimensione psicologica come la gestione degli aspetti emotivi e dell’immagine corporea, l’attenzione all’alimentazione intesa come protezione della salute e stile di vita, mentre gli aspetti legati all’autonomia e ai bisogni di tipo assistenziale sembrerebbero essere meno impellenti, probabilmente perché già ben supportati dalla rete sociale di appartenenza.
Un altro dato interessante indica che la condizione fisica e i trattamenti effettuati hanno un impatto importante su diversi aspetti, in particolare sulla vita familiare, su quella sociale e quella lavorativa, suggerendo dunque la necessità di interventi che siano di supporto a queste dimensioni.
Questi primi dati vanno dunque a sottolineare come la molteplicità degli effetti del cancro sulla vita delle persone necessitino di interventi sempre più orientati al sostegno degli aspetti psichici, relazionali e riabilitativi del percorso di cura.